SERGIO AMATO

 

Sergio Amato è per anni uno dei protagonisti principali  de La Squadra. Il suo carattere e i suoi atteggiamenti permettono alla fiction di esprimere appieno il suo intento e la propria struttura: ovvero non raccontare soltanto le passioni e gli eroismi, per quanto veri, dei poliziotti, ma anche il loro lato oscuro, la loro inquietudine e il loro essere innanzitutto uomini che sbagliano, e lo sanno, ma continuano a sbagliare perché loro sono fatti così.
Sergio è un sovrintendente di polizia che non ha nessuna intenzione di impegnarsi per studiare e diventare ispettore. Non è ambizioso e per lui “sbattersi per fare carriera” è una cosa senza senso. Aspetto duro, accento napoletano, modi rudi e un cuore grande e schivo che cerca di nascondere dietro la barba ispida e il suo fare trasandato. Cinico oltre ogni limite, in realtà  si fa in quattro per i colleghi: è uno di quelli che credono che la situazione nelle strade di Napoli non sia migliorabile, che è inutile illudersi e procedere per ideali…L’unico modo che conosce per fare il suo mestiere è darsi da fare caso per caso cercando di risolvere i piccoli grandi drammi della città. Ma senza aspettarsi miracoli che piovano dal cielo.
E’ un tipo pratico e simpatico, nonostante sembri sempre arrabbiato, non ha peli sulla lingua, fa sempre battute, sa sorprendere ma a volte sa anche indignare chi lo ascolta.
Sergio fuma e prende per se due stecche di sigarette di contrabbando tra quelle sequestrate ai trafficanti, Sergio non si fa problemi a prendere a pugni i delinquenti, Sergio si lamenta sempre perchè lo stipendio è troppo basso, Sergio prende continuamente punizioni e lavate di capo dai superiori perchè non riesce a non essere se stesso, nel bene come nel male.
Scottato e “traumatizzato” dal suo primo matrimonio, Sergio ha una vera allergia per le donne e spesso non si rende conto di ferirle con la sua insensibilità manifesta.
Ormai cerca la compagnia delle donne solo per strada (altro tema caldo e poco raccontabile in Tv riguardo alla vita di un poliziotto). La prostituta che sceglie però, è una ragazza speciale,  costretta alla vita di strada da un’organizzazione che non la lascia libera. Sergio decide di aiutarla e la tira fuori dal giro. Costretto ad ospitarla in casa sua, si accorge a poco a poco che lei per lui sta diventando improntate. Combatte, si dimena, cerca di scappare ma alla fine cede e se ne innamora.
Ma Tania è sieropositiva. E non esiste un modo per cambiare questa realtà.
Allora lui, contro  i commenti dei colleghi, contro le raccomandazioni dei medici, contro anche se stesso, decide di starle accanto e di sposarla perché lui, appunto, è fatto così. Fa quello in cui crede e non si interessa di altro, solo di quello in cui crede.
Il Sant’Andrea è la sua casa e lui dice sempre che potrebbe stare solo lì perché solo lì il mondo gli sembra vivibile. I colleghi lo amano, la gente del quartiere lo conosce  e lui si sente apprezzato e compreso nonostante non sappia parlare bene e non voglia migliorarsi.

Sergio viene ucciso mentre, alle prese con un'adozione che lui e Tania tanto hanno desiderato, scopre un traffico di bambini venduti.

 

INTERPRETE: GAETANO AMATO